Stinco glassato alla melagrana

cappello chefFacile                                    orologio 3 ore e mezza

Apporto calorico per porzione: 464,18 Kcal

Costo di una porzione: €4,51      stinco glassato

Lo stinco glassato è un piatto originario del Trentino Alto Adige, dove è usanza prapararlo per il pranzo o la cena di Natale oppure per la cena di Capodanno.

Ingredienti per 6 persone:

  • uno stinco di vitello (2 kg)
  • 3 melagrane
  • un rametto di mirto
  • un bicchiere di vino bianco secco
  • 2 spicchi di aglio
  • un rametto di rosmarino
  • 30g olio oliva extra vergine
  • sale qb
  • pepe qb

 

Procedimento:

  1. pulire leggermente lo stinco
  2. ungere con un filo di olio, salare e pepare
  3. trasferire lo stinco in una rostiera unta con gli aromi (mirto, rosmarino e gli spicchi di aglio schiacciati in camicia)
  4. rosolare la carne con gli aromi
  5. portare il forno a 180° e inserirci la rostiera con lo stinco per 2 ore e mezza circa
  6. ricavare il succo dalle melagrane e irrorarne lo stinco con 2/3 durante la cottura al forno
  7. tenere lo stinco sempre ben irrorato
  8. a cottura terminata tirare il fondo di cottura
  9. decorare con i chicchi di melagrana e servire caldo con il fondo di cottura

Battaglia Giovanni

  1. Sembra delizioso! Cosa significa tirare il fondo di cottura? Che contorno mi consigli? E il vino più adatto?

  2. 1)Questa ricetta è priva di calcolo nutrizionale. Descrivi l’apporto nutrizionale di questo piatto.

    2)In molte zone del territorio italiano si coltiva l’aglio. Quali sono le aree geografiche o località italiane in cui la sua produzione è tutelata dall’U.E attraverso un riconoscimento (marchio di origine).

    3)Non tutte le persone gradiscono condimenti a base di aglio. Quali sono le proprietà benefiche di questo condimento vegetale.

    • 1)Il calcolo nutrizionale è visibile nel contatto ipertestuale sulla parola stinco glassato.
      2)Nell’area di Rivogo è estesa la varietà di aglio bianco del Polesano DOP; aglio dell’Ufita, coltivato nell’omonima valle dell’Ufita, provincia di Avellino; aglio bianco invernale di Molino dei Torti, provincia di Alessandria; aglio del Medio Adige, coltivato in alcuni comuni della provincia di Padova; aglio di Resia, del comune di Resia e del Parco Naturale delle Prealpi Giulie; aglio di Vessalico in Valle Arroscia, provincia di Imperia; aglio Massese, provincia di Massa-Carrara; aglio rosso di Castelliri, provincia di Frosinone; aglio rosso di Proceno, provincia di Viterbo; aglio rosso Maremmano; aglio rosso di Nubia (Trapani) presidio slow food.
      3)E’ un anticoagulante: l’allicina, contrasta, riducendola, l’aggregazione piastrinica.
      capacità di favorire la vasodilatazione,è in grado di garantire un’azione ipotensiva, di prevenzione dell’ipertensione, tenendo sotto controllo la pressione sanguigna.
      E’ un antibiotico naturale, antisettico, antibatterico e immunostimolante, cioè capace di rafforzare le difese immunitarie dell’organismo.
      Grazie alla sua azione antiossidante, l’aglio è in grado di contrastare il processo di invecchiamento a carico dei tessuti.
      Per i livelli di glicemia nel sangue: l’aglio, grazie agli alcaloidi che contiene, è utile per tenere a bada i valori degli zuccheri nel sangue.
      Attività antispastica, utile per prevenire spasmi muscolari e dolori addominali.
      Azione chelante, che contrasta il pericoloso accumulo di metalli pesanti che si insinuano nell’organismo annidandosi tra le polveri sottili dello smog, per esempio.

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