Crema catalana

imagesDifficoltà :cappello chef

Tempo: 210 minuti

kcal totali: 788.5

kcal a coppetta: 194.63

prezzo di vendita  (4 pax): 2,24 €

Cenni Storici

Questo famoso dolce al cucchiaio viene servito per tradizione il 19 marzo alla la Festa di San Giuseppe e infatti viene anche chiamata “crem de Joseph”.

Le ipotesi sulle sue origini sono molteplici e molti paesi le rivendicano.

Si pensa che la crema non sia propriamente di origini spagnole, bensì provenga dall’Inghilterra e che sia stata brevettata nel XVII secolo.

Il college di Cambridge serviva la crema inglese, detta “burntcream”, “stampando” sulla superficie del dolce lo stemma della scuola utilizzando un ferro arroventato. La crema inglese differisce però da quella catalana, in quanto più vellutata e meno densa. Ovviamente i catalani ne rivendicano l’invenzione e ritengono che sia l’antenata della crème brûlée francese (a base di panna liquida, sulla quale viene caramellato lo zucchero).

 

Ingredienti

  • 330 ml di latte intero di vacca
  • 4 tuorli d’uovo
  • 70 grammi di zucchero
  • 20 grammi di maizena
  • la buccia di un limone
  • un pezzetto di cannella
  • zucchero q.b. ( per la copertura)

 

Procedimento

  • Si deve far cuocere la scorza di limone nel latte aromatizzato con un cucchiaino di cannella e far bollire il tutto.
  • Mentre la crema cuoce, si uniscono i tuorli d’uovo con la maizena e lo zucchero mescolandoli bene.
  • Infine il composto ottenuto deve essere unito al latte aromatizzato portando nuovamente a bollore per qualche minuto fino ad ottenere un composto denso.
  • Una volta cotta, la crema catalana va fatta raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigorifero per un paio d’ore.
  • Per servirla al meglio si consiglia di versare la crema nelle coppette e cospargere la superficie con lo zucchero.
  • Per caramellarla si può usare la fiammella oppure infornare le coppette col programma grill per alcuni minuti fino a far sciogliere e brunire lo zucchero.
  • Servire la crema “fredda” in coppette.

 

calcolo prezzo

calcolo-calorico

rezept in deutsch

recipe in english

 

Davide Signori 3 F

 

 

  1. Posso utilizzare un latte vegetale tipo quello di riso?

  2. 1)La cannella da dove arriva? Dai una descrizione di questa pianta.

    2)Quante tipologie di zuccheri si usano in pasticceria? Che differenza c’è tra zuccheri e carboidrati e tra glucidi solubili e insolubili.

    • 1) La cannella è originaria dello Sri Lanka, ma è stata introdotta nel Madagascar, Malesia e Antille.
      La cannella è un albero sempreverde delle famiglia delle Lauracee, dal quale si ricava l omonima spezia. Ha un aroma secco e pungente che ricorda quello dei chiodi di garofano con una nota pepata. La cannella dello Sri Lanka ha un aroma ugualmente profumato, ma meno aspro e più dolce.A differenza di altre droghe da cucina la spezia non si ricava dal seme o dal frutto, bensì dal fusto e dai ramoscelli che assumono il classico aspetto di una piccola pergamena color nocciola, una volta liberati del sughero esterno e trattati. La cannella può essere venduta in questa forma e sbriciolata al momento dell’uso, oppure essere venduta in polvere.

      2) In pasticceria si utilizzano diversi tipi di zuccheri: il miele,lo zucchero semolato, zucchero di canna, glucosio, zucchero a velo e lo zucchero muscovado.

      Signori
      Quando si parla di “carboidrati” si intende un’ampia famiglia di sostanze di origine vegetale,
      che provengono dalla fotosintesi delle piante e che le piante accumulano nei loro tessuti (semi tuberi). L’uomo utilizza i carboidrati per ottenere energia metabolica attraverso la respirazione cellulare.

      Le differenze tra zuccheri solubili ed insolubili.
      Glucidi solubili: sono i monosaccaridi, i disaccaridi, e in parte anche gli oligosaccaridi i quali si idrolizzano facilmente in acqua e si scompongono in monosaccaridi. Nella dieta equilibrata, questi zuccheri vanno assunti con moderazione es. <10% delle kcal giornaliere, in quanto non saziano, non subiscono lunga digestione, alzano la glicemia, favoriscono la carie, favoriscono il sovrappeso e l'obesità.

      Glucidi insolubili: sono i polisaccaridi (amido, cellulosa,) ed includono le fibre, hanno capacità sazianti e richiedono lunga digestione; facilitano e regolano la funzione intestinale e prevengono la stitichezza; hanno proprietà disintossicanti; favoriscono la glicogenosintesi necessaria per lo sforzo muscolare. Sono i carboidrati maggiormente richiesti dall'uomo, dal 45 al 60% delle kcal totali giornaliere.

Lascia un commento

Nome *
Email *
Sito web