Crostata alla frutta

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Cenni Storici:

La crostata è uno dei dolci italiani più antichi, dato che non si hanno riferimenti ad un anno o ad un’epoca precisa della sua creazione. E’ un semplice impasto di farina, burro, zucchero, uova (ingredienti che di certo non mancavano nella Penisola Italica) che una volta cotto in forno si presenta friabile e dorata in superficie. La si può coprire con della crema pasticcera, frutta fresca, e una qualunque confettura a piacimento.

Difficoltà:cappello chef

Tempo preparazione: 1 h e 20 min orologio

Calcolo calorico

Costo piatto

 

Ingredienti per 10 paxCrostata by teolato:

  • 250 g di farina
  • 125 g di burro
  • 100 g di zucchero
  • 1 tuorlo e 1 uovo intero
  • 1 bustina di vanillina
  • mezza buccia di un limone grattugiata
  • 1 pizzico di sale

Crema Pasticcera

  • 4 tuorli d’uovo
  • 150 g di zucchero
  • 60 g di farina “00”                                                             www.italiadiscovery.it
  • 500 ml di latte
  • Buccia di limone
  • 1 Bacca di vaniglia

Decorazione:

  • Frutta mista

 

Procedimento:

  • Per la crostata alla frutta: In una terrina iniziare a sfarinare il burro nella farina,una volta terminato aggiungere le uova, lo zucchero e il restante degli ingredienti; impastare per bene e una volta ottenuto una pasta morbida ma non appiccicosa , formare una palla, avvolgere con della pellicola e mettere a riposare per almeno mezz’ora in frigorifero.
  • Nel frattempo preparare la crema; quindi mettere a bollire il latte con la buccia di limone, di arancia e la bacca di vaniglia; iniziare a sbattere in una terrina i tuorli d’uovo con lo zucchero fino ad ottenere un composto ben fermo, aggiungere la farina setacciata in modo da non creare grumi infine aggiungere al latte e portare ad ebollizione. Una volta fatto ciò distendere la crema in una placca, coprire con della pellicola e mettere in abbattitore fino a quando non si sarà raffreddata.
  • Quando la pasta frolla si sarà raffreddata a sufficienza, distendere sul piano col mattarello e foderare la tortiera, bucare il fondo con una forchetta per impedire che la pasta si gonfi in modo irregolare.
  • Mettere la pasta frolla in forno per 20 minuti a 160°C; nel frattempo tagliare la frutta che si vuole disporre nella nostra crostata a fettine.
  • Una volta cotta la pasta foderare con la crema e disporre sopra la frutta. coprire la frutta con della gelatina alimentare affinchè non cambi di colore.

Eleonora

  1. E in mancanza di abbattitore, cosa suggerisci di fare?

    • In mancanza di abbattitore, la crostata appena tolta dal forno non si può mettere di certo in frigo perchè può danneggiarlo proprio perchè è molto calda e quindi uno dei metodi più efficaci e veloci è quello di prendere una bacinella piena di acqua e ghiaccio e metterci la tortiera con dentro la crostata. In questo modo si raffredderà molto velocemente.

  2. 1)La presenza di diversi tipi di frutta e di diverso colore è nutrizionalmente utile, spiega perché?
    2)Prova a spiegare perché la macedonia è una scelta più sana rispetto al dolce tradizionale, anche quando quest’utltimo è ricco di frutta.

    • 1) La presenza di diversi tipi di frutta e di diverso colore è nutrizionalmente utile perchè comprende appunto i cinque colori della salute, che apportano al nostro organismo nutrienti e vitamine di cui abbiamo bisogno.
      2) La macedonia è una scelta più sana rispetto alla crostata perchè è priva di grassi saturi che vengono sostituiti da zuccheri in più, i quali fanno meno male dei grassi stessi.
      Inoltre la macedonia potrebbe essere una scelta migliore delle crostata per persone con problemi di sovrappeso o obese che cercano di seguire una dieta ipocalorica.

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  3. 1)Prova a spiegare la differenza tra latte UHT, pastorizzato e microfiltrato. Ciascuno di questi metodi di conservazione determina un diverso periodo di conservazione. Ne vuoi parlare (scrivere)?

    2)Come vengono classificate le uova dal punto di vista merceologico? Prova a dare una descrizione.

  4. 1)Il sistema UHT (ultra high temperature) è il metodo di conservazione più diffuso. Il latte UHT, nelle forme intero, parz. scremato e scremato, è di fatto quello oggi più utilizzato dalle aziende ristoratrici e dalle famiglie per svariati usi. Questo metodo consiste nel trattare il latte ad una temperatura di 140°C per pochi secondi. Il vantaggio più evidente è che questo trattamento consente di conservare il latte a temperatura ambiente per vari mesi.
    La microfiltrazione è un processo di filtrazione che rimuove le particelle solide da un fluido (liquido-gas) facendolo passare attraverso una membrana ceramica microporosa. La microfiltrazione del latte avviene attraverso pori di dimensioni di 1-2 micron, i quali permettono di separare batteri e spore presenti. A causa delle dimensioni dei pori, si deve prima separare il grasso per centrifugazione, pastorizzarlo a 90 C° per 20 secondi e reintrodurlo dopo nel latte filtrato. La conservabilità del latte microfiltrato è di 10-15 giorni a 5°C. Generalmente questo trattamento viene combinato con il HTST.
    La pastorizzazione è un trattamento che consiste nell’esposizione del latte crudo ad una certa temperatura per un breve periodo di tempo (63° C per 20-30 minuti). Questo metodo, diffuso in passato,oggi è desueto e viene sostituito con HTST. Va poi conservato e consumato entro 6 giorni dal confezionamento.
    L’HTST è un acronimo che indica una pastorizzazione rapida (alta temperatura/tempo breve), questo significa che il latte viene riscaldato ad una temperatura minima 72°C per 15 secondi. Il latte viene quindi pastorizzato per uccidere il 95% dei batteri patogeni presenti, ma non le eventuali spore. Il latte va poi conservato a 4-5°C e consumato entro 6 giorni dal confezionamento.

    2)In base allo stato di freschezza distinguiamo 2 categorie:
    uova di categoria A e A Extra; uova di categoria B;
    Le uova più fresche in assoluto sono le ‘A Extra’, in questo caso le uova devono essere commercializzate non oltre i 9 giorni dalla deposizione, mentre quelle della categoria A sono quelle commercializzate dopo i 9 dalla data di deposizione e non oltre i 21 giorni.Le dimensioni delle A e A extra possono essere: small, medium, large ed extralarge, in funzione del peso in grammi.

    Categoria “B”, uova non destinate al consumo alimentare diretto; sono uova di seconda qualità o di cat. A declassate a B e vengono cedute soltanto alle imprese industriali del settore alimentare (es. pastifici, industrie dolciarie, ecc.).

    Classificazione delle uova in base alla tipologia di allevamento:
    0= Biologico ( utilizza polli di razze rustiche provenienti da allevamenti biologici che razzolano a terra e all’aperto) 1=All’aperto ( allevamento a terra con l’aggiunta di ampi spazi sul quale le galline possono razzolare)
    2= A terra ( galline allevate in grandi capannoni con luce artificiale e densità non superiore a 7 animali per mq)
    3= In gabbia ( galline allevate in gabbia)
    Nella foto seguente applicazione della rintracciabilità (dal consumatore al produttore) attraverso stampigliatura impressa nel guscio in fase di confezionamento

    Fonti:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Latte#Pastorizzazione

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