Sbriciolona di ricotta e cioccolato

Cenni storici :

Questa torta, è un dolce friabile originario

della città di Mantova in Lombardia, la cui                         Difficoltà:  cappello chefcappello chef

prima ricetta risale al 600.                                                     Tempo preparazione: 50 min orologio

Il suo nome varia da sbrisolina a sbriciolata                      Apporto calorico: 333.77 kcal (1 pax)

perché il composto, tende a sbriciolarsi gia’                       Costo indicativo: 1.37 € (1 pax)

prima della cottura, ed è una delle torte che

può essere conservata anche un paio di

settimane, avvolta in carta da forno.

Ingredienti per 10 pax:

  • 300 g di farina “00”                   sbriciolata-ricotta-nutella-1-612x266
  • 100 g di zucchero
  • 100 g di burro
  • 1 uovo
  • Lievito
  • Pizzico di sale

http://www.ricettedellanonna.net/wp-content/uploads/2013/05/sbriciolata-ricotta-nutella-1.jpg

Ripieno:

  • 500 g di ricotta
  • 150 g di zucchero
  • 100 g di cioccolata

 Procedimento:

  • Impastare in una terrina la farina, il burro, lo zucchero, il lievito e sale facendo sciogliere molto bene il burro.
  • Sciolto il burro, aggiungere l’uovo e amalgamare tutto insieme fino ad ottenere un impasto sbriciolato.
  • In un’altra ciotola per il ripieno mescolare la ricotta, lo zucchero e la cioccolata tagliandola in piccoli pezzi.
  • Preparare una tortiera dove andiamo a stendere uno strato d’impasto, aggiungere il ripieno e chiudere con un altro strato d’impasto la torta.
  • Mettere in forno a 200 °C per 15-20 min. ed ecco qui la nostra torta.

Osei Julia

Calcolo Calorico

  1. Ho provato la ricetta proposta ed è stato un successone…buonissima.
    Facile da fare, con pochi ingredienti, semplice e graditissima…
    Una domanda: il cioccolato utilizzato per il ripieno non è stato sufficiente per “colorare” la ricotta, mentre nell’immagine proposta il ripieno è colore cacao…forse la ricotta è troppa?
    Altra domanda: si può eventualmente sostituire il cioccolato con la marmellata?

    • Per il ripieno, in base alle eventuali dosi date, sta Lei a decidere se aggiungere dell’altro cioccolato, mentre se si vuole sostituire il cioccolato si può perfettamente farlo con la marmellata oppure confetture varie.

  2. Spiega cosa accade all’impasto con la lievitazione

  3. La lievitazione avviene ad opera di microrganismi unicellulari, non visibili singolarmente ad occhio nudo, chiamati lieviti (Saccharomyces cerevisae) facenti parte dei funghi ascomiceti.
    In natura, questi microrganismi, assieme ad altri non proprio utili, sono presenti nel pericarpo dei frutti (uva, mele, ecc.) o delle infruttescenze (es. spighe).
    Quindi l’uomo, più o meno consapevolmente, ha utilizzato in passato questi lieviti per produre pane, vino, birra sidro, ecc., sfruttando la loro fermentescibilità naturale.
    Questi microrganismi, oggi selezionati e prodotti dalle industrie, vengono aggiunti alle farine di cereali (semole, farine 0, 00, integrali) assieme ad
    acqua, sale e in certi casi aggiungendo altri agenti lievitanti (zuccheri, bicarbonati) per la produzione di prodotti da forno (pane, biscotti, ecc).
    La loro funzione è quella di convertire (a temp di 30-38°C) attraverso una serie di enzimi: invertasi, zimasi (prodotti dagli stessi lieviti) gli zuccheri in alcol. Questa reazione di scissione è nota come
    fermentazione alcolica, dove il glucosio, costituente dell’ amido delle farine, viene scisso in alcol etilico e CO2 ed energia (calore). La presenza di acqua nell’ impasto
    favorisce l’azione delle amilasi che scindono l’amido in maltosio (idrolisi), mentre le invertasi convertono il glucosio in una forma isomerica (zucchero invertito) più utile al metabolismo energetico dei lieviti.
    Lo sviluppo di CO2, intappolato nell’impasto, determina la cosidetta lievitazione, la quale si manifesta con l’aumento di volume senza che l’impasto si laceri. La maglia glutinica che si forma
    durante l’impastamento, si comporta quindi da resistenza, determinando anche il fenomeno dell’alveolatura e delle bolle (aspetto bucherellato) del pane casareccio e di molti prodotti da forno.

    Link, Fonti:
    https://www.vivalafocaccia.com/alveolatura-pane-lievitazione-forza-farina/
    http://www.misya.info/guide/lieviti-e-lievitazione
    http://forum-ricette.cookaround.com/threads/145574-Il-pane-la-lievitazione-gli-errori-di-panificazione
    https://it.wikipedia.org/wiki/Saccharomyces_cerevisiae
    S. Rodato Alimentazione Oggi ed Clitt Roma.

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