Zenith dell’eros

Questo è un dolce freddo servito in una coppetta di cioccolato con all’interno una mousse di panna, cioccolato fondente, coulisse di fragole e peperoncino. Questo mix di gusti vuole richiamare la sensualità trammite il gusto del cioccolato, le fragole ed il peperoncino.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:                                            DIFFICOLTA’:cappello chef(facile)

per le coppette: 200 gr di cioccolato fondente al  57% fuso    TEMPO DI PREPARAZIONE:75 min

per la mousse:                                                                                                

  • 200 gr di panna montata zuccherata al 10%
  • 200 gr di cioccolato fondente
  • 100 gr di coulisse di fragole
  • peperoncino q.b

per guarnire:

  • 12 fragole
  • 4 foglie di menta
  • zucchero  a velo.

PREPARAZIONE:

  1. Versare il cioccolato fuso in degli stampini di alluminio e farlo aderire su tutta la parete e sul fondo, fatto ciò togliere il cioccolato in eccesso e posizionare velocemente lo stampo in freezer al contrario per un’ora.
  2. Dopo aver preparato le coppette di cioccolato , fondere a bagno maria il cioccolato per la mousse e lo far raffreddare abbastanza per riuscire ad incorporare la panna, precedentemente montata e zuccherata.
  3. Con un movimento che va dal basso verso l’alto incorporare tutta la panna al cioccolato, facendo attenzione a non smontarla, fatto ciò aggiungere il coulisse e mescolare fino a quando non sarà ben incorporato e poi mettere in frigo a riposare per un un’ora.
  4. Quando il cioccolato negli stampini si sarà rassodato per bene togliere lo stampo facendo attenzione a non rompere il cioccolato e posizionarlo in un piatto.
  5. Fatto ciò, con l’aiuto di una sac a poche o di  un cucchiaio, riempire la coppetta con la mousse, dopo questo mettere in cima tre fragole(  3 per ogni coppetta) e al centro di esse una foglia di menta, in fine cospargere con zucchero a velo e servire.

Gianluca Bresin 3^E

Costo del piatto

  1. Sembra una ricetta complicata…. qual è il livello di difficoltà?

  2. 1)Cioccolato fondente, spiega questa denominazione del cioccolato. Quante tipologie di fondente ci sono?

    2)Quale delle Linee Guida per una Sana Alimentazione limita gli zuccheri. Dopo averla citata spiega perché i dolci vanno limitati.

    • 1)Il D.lgs. n. 178/2003,in attuazione della direttiva 2000/36/CE e la L.351/1976 in attuazione della Direttiva CE 241/73, definiscono i prodotti alimentari a base di cacao e di cioccolato. La denominazione di vendita indica l’esatta tipologia di cioccolato che si sta acquistando (tavoletta, pralina, ecc.). Gli aggettivi “fondente” ed altri, sono diciture aggiuntive facoltative accettate nel mercato italiano. La denominazione cioccolato puro è stata recentemente abrogata dall’UE e stava ad esplicitare che il prodotto non conteneva grassi vegetali tropicali diversi dal burro di cacao , mentre la sola denominazione cioccolato può ammettere la presenza di grassi diversi dal burro di cacao (es. olio di palma, burro di karitè), fino al 5% dei grassi presenti, ed una presenza di cacao di almeno il 35% sul totale degli altri componenti.
      Secondo l’allegato della Legge n. 351/1976, il cioccolato extra che viene denominato anche fondente, è il prodotto ottenuto da granella di cacao, da cacao in pasta, da cacao in polvere o da cacao magro in polvere e da saccarosio con o senza aggiunta di burro di cacao contenente almeno il 45 per cento di sostanza secca totale di cacao ed il 28 per cento di burro di cacao.

      Le diciture “superiore, extra, fine e finissimo” sono delle espressioni relative a criteri di qualità che possono essere utilizzate quando il contenuto degli ingredienti principali, come il cacao, sono aumentate rispetto alla ricetta di base, es. cioccolato (fondente, fine, extra) in cui si deve indicare la percentuale di cacao, es. cacao 70%.

      2)Il 4° consiglio delle Linee guida per una sana e corretta alimentazione afferma che:
      “ZUCCHERI, DOLCI E BEVANDE ZUCCHERATE: NEI GIUSTI LIMITI”

      Questa linea guida consiglia di limitare il consumo di dolci poiché in caso di un consumo elevato si può andare incontro a diverse patologie come il diabete.
      Nell’organismo umano la glicemia, ovvero il livello di glucosio nel sangue, deve essere compresa tra un valore minimo e un valore massimo per garantire le regolari funzioni (fornire glucosio alle cellule). Quando mangiamo un cibo dolce, la glicemia si innalza oltre il massimo di 110 mg/dL, che è una condizione pericolosa per l’organismo che prontamente produce insulina per abbassarla, spesso sotto il livello minimo. La risposta insulinica è tanto maggiore quanto maggiore è l’innalzamento della glicemia, quando la glicemia è molto bassa è il cervello a reclamare zuccheri, con il risultato che, a distanza di poco tempo dall’assunzione dell’alimento dolce, la glicemia si abbassa di nuovo e si ha di nuovo lo stimolo di assumere zuccheri. Quindi, la glicemia, assumendo alimenti raffinati, ricchi zuccheri facilmente digeribili ha un andamento sali e scendi per effetto della risposta insulinica. Per ovviare a ciò, occorrerebbe consumare cibi ricchi di fibra e carboidrati complessi (alimenti integrali) che mantengono più a lungo la sensazione di sazietà e i valori glicemici ad un livello ottimale. Inoltre mangiar dolci o fa ingrassare o ostacola la perdita di peso. Va precisato inoltre che le calorie fornite dai dolci hanno una corsia preferenziale per diventare grasso.

      Sitografia:

      http://www.aidepi.it/cioccolato/51-normativa.html
      https://www.filippo-ongaro.it/5-motivi-non-abbuffarsi-dolci/
      http://www.va.camcom.it/files/tutela_reg_merc/Cioccolata_GuidaMAP_LP230305.pdf

      Bresin Gianluca

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